A Fossalta sulla controriforma della Scuola
Il candidato alle elezioni regionali del Partito Democratico Alessio Alessandrini, intervenendo a Fossalta di Portogruaro sulla riforma della Scuola, ha detto che in realtà si tratta di una controriforma, che ci fa tornare indietro da conquiste di civiltà come l’innalzamento dell’obbligo a 16 anni, voluto dal governo Prodi nel 2006. Non è stato neppure il ministro all’Istruzione, ma il ministro Sacconi, a far approvare una legge pochi giorni fa, tra l’indifferenza generale, che permette di lasciare la scuola a 15 anni, sostituendo l’ultimo anno con un anno di apprendistato. Praticamente per andare a lavorare. E questo significa tornare indietro. Così pure tutti gli altri decreti emanati dal ministro Gelmini in realtà hanno un unico scopo: non migliorare la scuola ma consentire al ministro Tremonti di risparmiare in tre anni 7 miliardi e 800 milioni di euro nel settore dell’istruzione. Una Scuola pubblica italiana che dunque non riveste alcun ruolo di centralità, e i cui destini sono decisi da altri ministeri. Abbiamo toccato il fondo o dobbiamo aspettarci ancora qualcosa di peggio?


