31 mar – Ringraziamenti
Alessio Alessandrini ringrazia i 2.287 elettori che in provincia di Venezia gli hanno espresso col voto la loro fiducia. In modo particolare si dichiara veramente grato e commosso per i 1.352 voti ricevuti dai suoi concittadini di Portogruaro: un segno di stima e di affetto che non dimenticherà.
Ringrazia anche di cuore tutte quelle persone che in maniera generosa e disinteressata lo hanno supportato in questa difficile campagna elettorale sul territorio del Veneto Orientale.
30 mar – Risultati finali
Cari amici,
desidero ringraziarvi per il vostro impegno in questa campagna elettorale, e scusarmi con voi se l’esito, pur parzialmente gratificante, non è stato complessivamente quello che la vostra passione e la vostra generosità avrebbero meritato.
E’ stata colpa mia. Mi sono illuso che i circoli del PD recalcitranti prima o poi sarebbero convenuti sull’opportunità di votare il candidato locale. Invece hanno obbedito ad altre logiche e ad altri interessi, che mi sono sforzato di capire ma non ci sono riuscito.
Devo a molti di voi gratitudine per le diverse forme di collaborazione che mi avete prestato: dai consigli, ai suggerimenti, agli inviti, fino alla diretta azione di propaganda e di divulgazione manuale e pratica.
Speriamo che in futuro il Portogruarese possa finalmente trovare un candidato condiviso che metta insieme le diverse e complicate anime di questo partito.
Alessio Alessandrini
30 Mar – Le preferenze raccolte
I voti totalizzati dal sottoscritto nei comuni del portogruarese sono stati i seguenti:
Portogruaro 1257
Concordia Sagittaria 281
Fossalta di Portogruaro 167
Pramaggiore 107
30 mar – Risultati di Portogruaro

Dal sito del Comune di Portogruaro
26 Mar – Chiusura della Campagna elettorale al Russolo
Il candidato alla presidenza della Regione Veneto Giuseppe Bortolussi ha concluso la sua campagna elettorale al Teatro “Russolo” di Portogruaro insieme al candidato al consiglio regionale Alessio Alessandrini. Alessandrini ha osservato come il progetto politico di Bortolussi, qualora venisse premiato dagli elettori, darebbe vita ad un nuovo Veneto di cui davvero potremmo essere orgogliosi come una delle più dinamiche e creative regioni d’Europa. Troppe sono state le occasioni perdute in questi 15 anni di gestione del centro-destra: non si è prodotto né lo statuto della Regione che avrebbe potuto davvero avviare un processo federalista, né il piano generale socio sanitario, né il piano energetico, né le leggi sul commercio, il turismo e l’artigianato, né il Piano Territoriale di Coordinamento. Tutto questo ha lasciato spazio ad uno sviluppo spontaneo ma caotico che ha rischiato di rovinare il paesaggio senza approdare ad un modello che garantisca il benessere anche nei prossimi decenni. Ma la ricchezza del Veneto non è solo quella legata alla produzione. E’ anche la ricchezza umana del volontariato che tradizionalmente nella nostra regione esprime un grande ed insostituibile portato di solidarietà sociale. E’ un mondo questo disposto all’impegno quotidiano ma che rivendica anche un ruolo propositivo e decisionale. Ed è un mondo che va ascoltato.
25 Marzo – Green Economy a Pramaggiore
Alessio Alessandrini, candidato al Consiglio Regionale del Veneto per il Partito Democratico, ha partecipato ad un convegno con Rita Zanutel (“Con Vendola”) e Marco Favero (“Idea”) su nucleare e green economy. Alessandrini ha sostenuto che non si può uscire dalla presente crisi economica senza cambiare niente, ed il cambiamento di prospettiva più importante è proprio quello dell’economia messa in moto dalle energie alternative. Ha citato una frase di Barack Obama pronunciata nel giugno dell’anno scorso. Il presidente degli Stati Uniti ha detto: “La nazione che sarà alla guida di un’economia che funzioni con energia pulita sarà la nazione che guiderà l’economia globale. E quella nazione spero sia l’America”. Perché non anche l’Italia, che invece di lanciarsi nella costosissima e ormai poco risolutiva corsa al nucleare, potrebbe approfittare del fatto di essere una delle poche grandi nazioni denuclearizzate e scoprire una sua vocazione di ricerca e produzione nell’ambito dell’eolico e del solare, e comunque delle altre energie pulite ed alternative? Già nel nostro paese alcuni segnali importanti si sono avuti, come la riconversione della fabbrica Electrolux di Scandicci (Firenze), che prima produceva frigoriferi ed ora produce pannelli per il fotovoltaico.
22 Mar – La giornata mondiale dell’acqua
Alessio Alessandrini, il 22 marzo 2010, giornata mondiale dell’acqua, è intervenuto a Tele Regione per spiegare la sua posizione di fronte alla legge 166 che, di fatto, privatizza l’acqua. Su questo argomento appare in netta difficoltà la Lega Nord che ha evidentemente perso per strada la sua vocazione di difesa delle autonomie locali, soprattutto quelle del nord. Col suo voto in Parlamento ha permesso infatti che i comuni venissero espropriati di una competenza che spettava loro per diritto e per tradizione democratica: la gestione del servizio idrico integrato, che significa la distribuzione dell’acqua potabile, il servizio di fognatura e quello di depurazione. L’acqua non è una merce, e noi siamo messi nella condizione di vedere degli estranei, magari delle multinazionali straniere, che vengono qui per vendere a noi, e a prezzo maggiorato perché ci devono guadagnare su, la stessa nostra acqua. E poi dicono che non si tratta di privatizzazione!
20 Mar – Confronto a San Michele
Sabato 20 marzo il candidato PD alle elezioni regionali del Veneto ha sostenuto un confronto con Moreno Teso, consigliere regionale e candidato del PDL, e con Daniele Stival, consigliere regionale della Lega Nord, presso il teatro Verdi di San Michele al Tagliamento. Molti i temi trattati: dalla sanità alla famiglia, dall’occupazione all’Europa, dal turismo alle infrastrutture. Alessandrini ha criticato le politiche contraddittorie della Lega Nord, che a parole è per la difesa delle autonomie locali ed invece consente che i comuni veneti vengano continuamente derubati di risorse e di competenze, a partire dalla privatizzazione dell’acqua. Anche le politiche dell’immigrazione sono carenti e controproducenti, perché l’integrazione, che va perseguita soprattutto attraverso la scuola, deve essere vista come un fattore vantaggioso sia per chi accoglie sia per chi viene accolto. La Lega invece non affronta il problema ma si illude semplicemente di poterlo eludere, cercando di tornare indietro di fronte al costituirsi di una società multietnica ormai inevitabile. Infine il Crocifisso. Alessandrini da cattolico ha espresso forte disagio di fronte alla strumentalizzazione pretestuosa che si fa di questo simbolo. Considerare Gesù Cristo come il rappresentante della società ricca e privilegiata, contro la società povera ed emergente del terzo mondo, sa più di Ku Klux Clan che di cristianesimo.
A Fossalta sulla controriforma della Scuola
Il candidato alle elezioni regionali del Partito Democratico Alessio Alessandrini, intervenendo a Fossalta di Portogruaro sulla riforma della Scuola, ha detto che in realtà si tratta di una controriforma, che ci fa tornare indietro da conquiste di civiltà come l’innalzamento dell’obbligo a 16 anni, voluto dal governo Prodi nel 2006. Non è stato neppure il ministro all’Istruzione, ma il ministro Sacconi, a far approvare una legge pochi giorni fa, tra l’indifferenza generale, che permette di lasciare la scuola a 15 anni, sostituendo l’ultimo anno con un anno di apprendistato. Praticamente per andare a lavorare. E questo significa tornare indietro. Così pure tutti gli altri decreti emanati dal ministro Gelmini in realtà hanno un unico scopo: non migliorare la scuola ma consentire al ministro Tremonti di risparmiare in tre anni 7 miliardi e 800 milioni di euro nel settore dell’istruzione. Una Scuola pubblica italiana che dunque non riveste alcun ruolo di centralità, e i cui destini sono decisi da altri ministeri. Abbiamo toccato il fondo o dobbiamo aspettarci ancora qualcosa di peggio?


